Che lavoro fare.
Scoprilo conoscendo te stesso.
lucalevi’s way ti aiuta a capire che lavoro dovresti fare. Non quello che sai già fare, e nemmeno quello che gli altri si aspettano da te. E ti aiuta a capire come guadagnarci, perché le bollette vanno pagate lo stesso.
In parole semplici
- Rispondi a delle domande su di te, con l’aiuto di un assistente come Claude o ChatGPT.
- Le domande ti aiutano a capire quale lavoro fa per te, e come guadagnarci.
- Il metodo è gratis: scarichi un file di testo e lo usi quando vuoi.
Questo fa per te se…
- Hai un lavoro che va bene, ma non lo senti tuo.
- Ti interessano troppe cose e non sai quale seguire.
- Sai cosa vuoi fare, ma non in che modo.
- Sai cosa sai fare, ma non sai come guadagnarci.
Cosa non è.
- Non è un test di personalità.
- Non ti dà un punteggio e non ti mette in una casella con una sigla.
- Non è uno che ti carica.
- Nessuno ti dirà che puoi fare tutto quello che vuoi. Alcune domande danno fastidio, ed è proprio per questo che servono.
- Non è una sentenza.
- Alla fine ti dice cosa fai sempre allo stesso modo. Non ti dice come andrà la tua vita. Se quello che leggi è vero lo decidi tu.
- Non è un test da dieci minuti.
- Le risposte migliori vengono dopo qualche giorno, quando una domanda continua a girarti in testa.
Chi sono.

Sono Luca Iacolettig. Ho una laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio. Ma non è questo il lavoro che faccio — ed è proprio questo il punto.
Dopo le superiori non sapevo che lavoro fare. Dopo l’università nemmeno. Ci ho messo anni, tanti tentativi e tante domande prima di capire qual era la mia strada.
Per questo adesso aiuto gli altri a fare lo stesso. Una cosa però te la dico subito: la risposta cambia da persona a persona. La tua non è la mia.
Vuoi scoprire qual è la tua strada? Le domande le ho scritte io, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. A fartele sarà lei, la stessa che ha dato a me la mia risposta. Te le lascio qui: sono gratis, e non devi passare da me.
Gli altri metodi ti dicono cosa sai fare. Ma non chi sei.
Le domande solite sono queste: per cosa ti fanno i complimenti, cosa conta per te, come vuoi essere ricordato, quando ti senti più te stesso. Sono domande buone, ma si fermano presto. Alla fine ti resta un elenco di cose che ti piacciono — cucinare, riparare la macchina, allenare la squadra dei ragazzi, suonare — che sembrano non c’entrare niente una con l’altra. E allora pensi: io una strada non ce l’ho. Non è vero. Stai solo guardando la cosa sbagliata.
Non conta cosa fai. Conta come lo fai.
Prendi tre cose che ti piace fare, anche molto diverse tra loro, e guarda come le fai. Uno cucina, ripara la macchina e allena la squadra dei ragazzi: in tutte e tre mette ordine dove c’è confusione. Quello è il pezzo che non cambia mai, qualsiasi cosa faccia. E dice di lui molto più di una passione presa da sola.
Il percorso
Cinque parti, una dopo l’altra.
Le prime tre ti danno una direzione in fretta, anche in una sera sola. La quarta va più a fondo e chiede di più. La quinta risponde alla domanda che blocca quasi tutti: sì, ma come ci pago l’affitto?
Cosa fai sempre allo stesso modo
Pensa a tre o quattro volte in cui ti sei dimenticato che ora era. Non conta cosa stavi facendo: conta come lo facevi. Volevi che venisse perfetto o andavi a braccio? Ti interessava finire, o ti piaceva proprio il farlo? Quello che torna uguale tutte le volte dice più di qualsiasi passione presa da sola.
Pensarla o farla
Ti piace di più immaginare come dovrebbe venire una cosa, o farla con le mani? Sono due mestieri diversi. Un cuoco bravissimo che finisce a fare i conti in ufficio, o un organizzatore bravissimo bloccato ai fornelli: settore giusto, posto sbagliato. E te ne accorgi dopo anni.
Con le persone o con le cose
Rendi di più quando hai qualcuno davanti, o quando fai bene una cosa che poi arriva anche a chi non ti conoscerà mai? Un maestro e chi scrive un manuale insegnano tutti e due, ma non nello stesso modo. Nessuna delle due è meglio. Se però scegli quella sbagliata, te ne accorgi ogni giorno.
Le nove domande difficili
Cosa hai imparato dal periodo più brutto che hai passato. Di chi sei invidioso, e cosa ti dice quell’invidia. Com’eri da bambino, prima di imparare a far contenti gli altri. Non si fanno tutte: se ne scelgono tre o quattro, quelle che ti riguardano davvero.
Come ci guadagni
Dieci o dodici modi concreti per farci dei soldi, partendo da quello che è venuto fuori. Perché capire qual è la tua strada e non poterci vivere non serve a niente: se devi fare un altro lavoro per pagare le bollette, quella strada non la fai.
Provane una
Tre domande vere. Provale subito.
Copia una di queste domande, incollala in Claude o nell’assistente che usi, e rispondi sul serio. Senza fretta. Da solo arrivi più lontano di quanto credi. Queste tre vengono dalle parti 1, 2 e 4. Le altre sono nel file.
1.1
Dimmi tre o quattro cose che ti è capitato di fare dimenticandoti che ora era, anche molto diverse tra loro. Poi, per ognuna, non dirmi cosa facevi: dimmi come lo facevi. Volevi che venisse perfetto, o ti piaceva andare a braccio? Ti interessava finire, o ti piaceva proprio il farlo?
2.2
Se dovessi rinunciare per sempre a una delle due — pensare come si fa una cosa, oppure farla con le tue mani — quale ti dispiacerebbe di più perdere?
4.3
Pensa a qualcuno che ti fa venire l’invidia. Non ammirazione: proprio invidia, quella che punge. Cosa sta facendo quella persona? E cosa ti dice, su quello che vorresti anche tu ma non ti sei mai permesso di volere?
Il metodo è gratis. Il lavoro lo fai tu.
Cinque parti, decine di domande, già nell’ordine giusto. Scarichi il file, lo apri con Claude, ChatGPT o Gemini e cominci. Non devi registrarti e non devi pagare. Ti chiedo l’indirizzo email per poterti domandare fra un mese com’è andata — e se preferisci non darlo, il file lo scarichi lo stesso.
Come si usa
Non serve imparare niente.
Il file è un documento di testo con dentro tutte le domande, già nell’ordine giusto. Lo alleghi a un assistente e lui te le fa una alla volta, aspetta la tua risposta e non ne salta nessuna. Se non hai mai usato un assistente in vita tua non importa: qui sotto trovi tutti i passaggi, uno per uno.
Meglio in due
Il percorso si può fare da soli, e funziona. Ma se hai qualcuno che ti conosce da anni — un amico, un fratello, la persona con cui vivi — chiedigli di starti accanto mentre rispondi. Tu rispondi, l’altro ascolta e ti dice cosa nota. Su noi stessi abbiamo dei punti ciechi: quello che facciamo sempre allo stesso modo non lo vediamo, perché ci sembra normale. Chi ci conosce lo vede subito. Il suo compito non è rispondere al posto tuo, è farti ragionare. Le domande della Parte 4 sono più personali: quelle, se vuoi, tienile per te.
Scarica il file. È testo semplice, pochi kilobyte, non c’è niente da installare. Finisce dove finiscono i tuoi download e si chiama «lucalevi-way-metodo.md».
Apri un assistente e comincia una conversazione nuova. Claude, ChatGPT o Gemini: vanno bene tutti, anche le versioni gratuite, da computer o da telefono. Se non hai un account, ti registri con l’email in un minuto.
Allega il file alla conversazione. Accanto alla casella dove si scrive c’è una graffetta o un segno +: premila, scegli di caricare un file e seleziona quello che hai appena scaricato.
Incolla il messaggio qui sotto e invia. Da lì in poi guida l’assistente: ti farà la prima domanda e aspetterà la tua risposta.
Il primo messaggio
Ti ho allegato un documento: è un percorso di domande per capire che lavoro dovrei fare. Leggilo tutto prima di rispondere, comprese le note rivolte a te. Poi comincia dalla Parte 1 e fammi le domande una alla volta, aspettando ogni volta la mia risposta prima di passare alla successiva. Non anticiparmi le parti successive e non tirare conclusioni finché non siamo arrivati alla fine.
Se vuoi, aggiungi una riga su di te: quanti anni hai, che lavoro fai adesso, perché hai deciso di provare. Non serve, ma aiuta l’assistente a calibrare le domande.
Rispondi con calma, una domanda alla volta. Fermati quando vuoi e riprendi il giorno dopo tornando nella stessa conversazione. Le domande che ti restano addosso sono quelle che stanno lavorando.
Domande frequenti
Niente. Il file è gratis e non devi registrarti. Ti chiedo l’indirizzo email, ma non sei obbligato a darlo: nella finestrella c’è il collegamento per scaricare lo stesso. Se un giorno ci sarà qualcosa a pagamento sarà un’altra cosa: il metodo resta gratis.
Adesso tocca a te.
Scarica il file, aprilo con l’assistente che usi e comincia dalla parte 1. Non devi dirmi che l’hai fatto e non devi rendere conto a nessuno.